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Attrice per caso ma serve un pizzico di fortuna
Intervista a Stefania Sandrelli

 
Ho cominciato a lavorare da giovanissima ma in maniera del tutto casuale, per quanto non mi dispiacesse l’idea di recitare. Ho avuto molta fortuna perché ho cominciato con i più importanti registi di allora. Scuole non ne ho seguite, anzi sono scappata, invece ho fatto molta gavetta sul set. Le rinunce sono inevitabili ma le soddisfazioni se riesci ripagano di ogni sacrificio.

Quando ha scoperto la sua passione per la recitazione e quando ha deciso di fare l’attrice?

La mia passione per il cinema l’ho scoperta sul set. Io sono stata innanzitutto una grande spettatrice, una spettatrice assidua, avendo un fratello molto più grande di me che mi portava spesso al cinema e che mi ha indirizzato, facendomi scoprire film straordinari come quelli di John Cassavetes, Ermanno Olmi, oppure i musical. Ma non ho mai pensato di passare dall’altra parte, anche perché essendo nata a Viareggio avevo già molte difficoltà per la scuola di ballo, quindi figurarsi fare l’attrice.

Ha incontrato difficoltà quando ha cominciato, ha trovato ostacoli?


No, nessuna difficoltà, ho fatto un provino per Divorzio all’italiana di Pietro Germi che ha avuto un successo enorme e ha fatto il giro del mondo. Da lì ho avuto la strada spianata

Ha frequentato una scuola di recitazione?

No, avevo cominciato in una scuola ma sono proprio fuggita, a mio rischio e pericolo. Però sono stata molto fortunata perché ho avuto quella che si dice una ‘scuola di set’, molto rara perché è difficile fare tutti i film che ho avuto l’opportunità di girare io con registi tanto importanti fin dagli esordi. D’altra parte io avevo veramente un grande desiderio di esprimermi, già attraverso il ballo e infatti avevo deciso di andare a Genova per seguire un corso di ballo di Ugo Dall’Ara.
Fu allora che incontrai il cinema, anzi fu  il cinema che incontrò me. Un fotografo, tale Paolo Costa, passato casualmente per Viareggio,  mi aveva  scattato delle foto, davanti a casa mia. La stessa foto, a mia insaputa, l’ho vista poco dopo  pubblicata sulla copertina di una rivista. Ero incredula. Lo stesso avvenne con Pietro Germi che mi ha vista e voluta per il provino di Divorzio all’italiana  e così ho cominciato. Io desideravo seguire questa strada, non posso negarlo,  però alla fine è stata pura casualità, tante cose che si sono incontrate

Quali sono le fatiche, le rinunce e quali invece le soddisfazioni?

Per fortuna ho forte il senso della rinuncia, sapevo che per fare questo lavoro avrei dovuto rinunciare innanzitutto agli studi, anche se non andavo a scuola troppo volentieri. Sapevo che diventare un personaggio pubblico avrebbe significato fare delle rinunce nella mia vita privata, per cui ho cercato di difenderla come potevo, ho cercato di scappare dal divismo di quegli anni. Negli anni Sessanta tutte erano tutte grandi dive. In parte ci sono riuscita e in parte mi sono resa conto che non era possibile perché rappresentavo il sogno degli italiani come figura femminile e ho cominciato a capire che qualche concessione dovevo farla, purché non interferisse più di tanto nella mia vita privata. La grande rinuncia è stata quella di riuscire a conciliare il ruolo di madre con quello di attrice, e il sacrificio più importante l’hanno fatto i miei figli. Dover stare fuori per mesi è stato ciò che mi ha pesato di più, anche perché sapevo esattamente di cosa li stavo privando.D’altra parte era un dovere e non potevo inventarmi niente, il dono dell’ubiquità non lo ha nessuno. La fortuna è stata che quando poi mia figlia è cresciuta ha capito, facendo anche lei questo lavoro, cosa significhi essere costretti a fare delle scelte. Io ho comunque cercato sempre di esserci quando mi era possibile, di non sparire per periodo troppo lunghi.

E le soddisfazioni?

La soddisfazione è stata proprio nella possibilità di recitare. Ho fatto solo due volte teatro proprio perché volevo capire che cosa significava in quanto il pubblico per un attore è proprio il nutrimento puro come il biberon per un bambino. Purtroppo non ho potuto fare teatro perché la carriera teatrale è un’altra cosa, ho dovuto fare una scelta, non avevo tempo e questa è stata un po’ una rinuncia, recitare anche a teatro comportava un grosso impegno: ma è anche pura soddisfazione, ti dà una sicurezza enorme. Resta il fatto che la mia più grande soddisfazione è ancora oggi andare sul set con il mio beauty e recitare sempre nello stesso modo, con lo stesso impegno, con la stessa serietà, anche se si tratta di un film minore, anche per i miei lavori televisivi, dove magari i ritmi sono diversi, più frenetici e bisogna portare a casa in un giorno venticinque pagine del copione mentre al cinema in uno stesso giorno si gira solo una scena.

Quali passi dovrebbe compiere una ragazza che volesse fare l’attrice per riuscire a entrare nel mondo del cinema

Io non ho mai pensato di dare dei consigli, perché penso che i consigli siano validi di volta in volta, in base alle situazioni particolari. Amo il cinema giovane, i giovani attori e i giovani registi e sono assolutamente per guardare avanti piuttosto che per rimanere legati al passato. A mia figlia Amanda ho detto solo che difficilmente si ripeterà la fortuna che ho avuto io, sono consapevole dell’opportunità che mi si è presentata, gliela auguro ovviamente. Proprio con la consapevolezza di ciò lei per esempio ha preferito cominciare dal teatro. Oggi poi ci sono delle buone scuole di recitazione che si possono fare, ai miei tempi era già più raro trovarne, erano delle gabbie di matti.

Infine, La prego di dare il Suo consiglio, il consiglio di Stefania Sandrelli, a chi ha questa passione e desidera seguire la sua strada.

Una grandissima libertà, proprio una passione per la libertà, come se fosse un faro che illumina la strada e anche una grande passione per lo spettacolo, per ogni forma di spettacolo, per il cinema, per il teatro. Inoltre ovviamente ci vuole fortuna, io per esempio sono stata molto fortunata.

A cura di Gaia Marotta

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Scheda di Stefania Sandrelli

G. Fofi, Più stelle che in cielo: il libro degli attori e delle attrici

E. Girlanda, Stefania Sandrelli


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