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Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio d’Amico

Fin dal 1936, anno in cui fu fondata da Silvio D'Amico, l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica si è distinta quale riferimento nazionale centrale per la trasmissione del patrimonio teatrale tradizionale, oltre che per il suo rinnovamento attraverso la sperimentazione e la ricerca, valore testimoniato dal privilegio di essere l'unica scuola in Italia a essere riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri/Dipartimento dello Spettacolo e dal ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Specializzata nel settore del teatro drammatico, con particolare attenzione al patrimonio drammaturgico nazionale, l'Accademia, attualmente diretta dal professor Luigi Maria Musati, dall'anno della sua fondazione ha avuto un ruolo fondamentale nel panorama teatrale e cinematografico italiano, in qualità di responsabile della preparazione e dell'educazione del talento di grandi artisti, fra i quali Anna Magnani, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Monica Vitti, Margherita Buy, Luigi Lo Cascio.
L'ammissione in Accademia è regolata annualmente da un concorso pubblico bandito dal ministero della Pubblica Istruzione, e aperta a tutti i cittadini, italiani e stranieri, che abbiano superato gli studi superiori. Una volta superate le selezioni, per gli studenti scelti è previsto l'obbligo di frequenza, oltre che la piena disponibilità non soltanto alle attività didattiche, ma anche a quelle di spettacolo e sperimentazione portate avanti dall'Accademia stessa, che si individuano quali percorsi complementari e indispensabili alla formazione didattica. Esse si svolgono durante il periodo estivo, da luglio a settembre, a proseguimento dell'anno accademico vero e proprio, che inizia a novembre e si conclude a giugno. Il programma formativo è molto intenso e prevede, quindi, un'ottima motivazione e un impegno serio e approfondito; le lezioni, le esercitazioni e le prove di palcoscenico, infatti, occupano tutta la giornata dalla mattina alle 9 alla sera alle 19, per sei giorni la settimana.
Ai due corsi principali, di regia e recitazione - che hanno materie in comune, quali, per esempio, quella di interpretazione del testo drammaturgico - si affiancano quello delle materie teorico-critiche e quello delle materie tecnico-artistiche. Al triennio dell'Accademia, al compimento del quale si consegue un diploma con valore giuridico pari alla laurea universitaria, e che da diritto quindi al punteggio competente ai pubblici concorsi, si aggiunge un anno di perfezionamento. Complessivamente l'insegnamento è strutturato in tre cicli; il primo della durata di tre mesi (periodo che copre per intero il primo anno accademico e metà del secondo), così come il secondo; il terzo da uno a due mesi (che corrispondono all'anno di perfezionamento, il quarto, per il quale l'Accademia prevede l'erogazione di borse di studio).
Il prestigio dell'Accademia è affidata all'insegnamento di figure di rilievo nel campo dello spettacolo, alle cui lezioni di aggiungono seminari, corsi speciali e incontri con professionisti nel campo teatrale e cinematografico che siano testimoni dell'importanza del confronto tra l'attività didattica e quella lavorativa, così da considerare la prima la tappa fondamentale per lo sviluppo della seconda. Alcune di queste iniziative speciali hanno trovato nel corso degli anni una programmazione continua, tanto da venire considerate punto di riferimento importante; tra questi il summer college teatrale che, dall'estate del 1983, viene organizzato ogni anno nei mesi di giugno e luglio in collaborazione con la Fondazione Teatro di Pisa a S. Miniato al Tedesco, impegnando gruppi multinazionali di studenti in 8/10 laboratori di 15 giorni ciascuno sull'approfondimento della drammaturgia, della recitazione, della multimedialità.

Per ulteriori informazioni: www.silviodamico.it

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